| lunedì, 09 febbraio 2009 |

"La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo.
«La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?». Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino impaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!». Questo è l’indifferentismo alla politica.

È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono... Il mondo è così bello vero? Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica! E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perchè questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica...

Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora io ho poco altro da dirvi. In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane...
E quando io leggo nell’art. 2: «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; o quando leggo nell’art. 11: «L’Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie... ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini!
O quando io leggo nell’art. 8:«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour!
O quando io leggo nell’art. 5: «La Repubblica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo!
O quando nell’art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popoli, ma questo è Garibaldi!
E quando leggo nell’art. 27: «Non è ammessa la pena di morte», ma questo è Beccaria! Grandi voci lontane, grandi nomi lontani...

Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione."




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| venerdì, 14 novembre 2008 |





lombrico alle 21:34 | commenti (6) | permalink


| domenica, 05 ottobre 2008 |

“In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di fare…Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portare loro i più bei regali …. le novità ci attraggono soltanto quando le sentiamo defunte …”.



lombrico alle 13:20 | commenti (2) | permalink


| lunedì, 08 settembre 2008 |

Non pensavo che sarei stato costretto a scrivere ancora una volta sulle vicende della midial spa ; qualche  anno fa  lo facevo perchè, da rappresentante sindacale che era costantemente denigrato e non messo nelle condizioni di poter svolgere il mio ruolo in azienda, l'unico sistema libero e indipendente che avevo di comunicare ai colleghi il mio punto di vista erano le pagine di questo blog.  Se non lo avessi fatto e  non avessi smentito certe "tesi" strumentalmente fatte circolare, avrei rischiato il linciaggio da parte dei colleghi . Poi i fatti sono stati quelli  noti (130 licenziamenti), io mi sono messo in aspettativa,  e  tutto è  finito li. Oggi però l'azienda ha comunicato publicamente che la situazione è talmente grave che, nella migliore delle ipotesi possibili, dovrà attuare un piano che prevede un ulteriore drastico taglio del personale. Ora, io non discuto quì questa "necessità",  per quello ci sono i momenti e  i luoghi opportuni. Sto scrivendo invece perchè, ancora una volta, una ennesima caduta di stile (non so quanto casuale) del dott. Mucaria tentava di far ricadere su di  me parte della responsabilità di questa tragica situazione debitoria. La mia colpa sarebbe  stata  proprio quella di aver scritto allora su questo blog alcune delle vicende relative alla trattativa in corso ,  mettendo l'azienda in cattiva luce.  Vicende pubbliche, vicende vere (ammette adesso), ma pur sempre vicende che finivano nella rete ed erano accessibili a  chiunque digitasse la parola midial su un motore di ricerca.  Ora, io capisco molto bene il fastidio che la cosa potesse dare, ne dava molto anche a  me scriverne  così come mi da fastidio farlo adesso........ ma qualcun altro dovrebbe capire che    se non avessero cercato costantemente di gettare fango sul mio operato sindacale dicendo in giro falsità, io non avrei sentito il bisogno di mettere in rete la mia versione dei fatti.  Oggi, mettere anche me (insieme al mondo bancario e alla concorrenza dei paesi poveri....) tra le cause del fallimento aziendale, è una  cosa che fa ridere me, e  per fortuna oramai  fa ridere tutti   in azienda, l'azienda dove qualcuno ha perso la faccia e dove anche i muri hanno imparato a  diffidare da certi tentativi di scaricare su altri le proprie  responsabilità. Spero davvero che questa sia l'ultima volta  che mi veda costretto a difendermi per affermazioni gratuite e troppo disinvolte.





lombrico alle 14:28 | commenti (38) | permalink


| sabato, 26 luglio 2008 |

Tutto normale, tutto stramaledettamente scorre normalmente. Giri per le vie , per le spiaggie, e  la gente è tranquilla che fa acquisti o che si spalma la crema protettiva, e mentre parla di Tv e  di gossip. Eppure siamo in un paese che è in stato d'emergenza, eppure abbiamo un presidente del consiglio che si è omologato ad un certo signor Mugabe, eppure non arriviamo a  fine mese con lo stipendio. Però siamo tranquilli lo stesso, il governo fa quel che gli pare, l'opposizione dialoga amorevolmente con lui, gli italiani sono stanchi. Mi pare un incubo, ed invece è realtà.

Stato di emergenza....... hanno detto oggi  che questo vuol dire "snellire le procedure nell'interesse dei cittadini",  ma già qualcuno ha deciso di non scrivere neanche più il suo dissenzo sul proprio blog perchè "non può pagarsi gli avvocati", e ne ha ben ragione.  Io non sono nessuno e  nessuno mi prenderà mai in considerazione, ma certo vorrò sempre gridare che questo stato di cose mi fa schifo, che questi politici mi mi danno il voltastomaco, che questa non è democrazia, e lo voglio gridare ovunque per vedere che succede, per vedere come va a  finire. Che potrebbe succedere? mi arrestano? mi querelano? mi perseguitano? chi se ne frega.... meglio morti che vivere sotto regime. A questo punto mi verrebbe facile anche non riconoscere il mio paese, e quindi non rispettarne le leggi, e questo è un sentimento che non mi sarei mai sognato di avere in vita mia.

Vadano al diavolo berlusconi e veltroni, vadano al diavolo bossi bertinotti, ghedini e fini, sgarbi  e clemente mimun, vadano al diavolo tutti quelli che in fin dei conti stanno bene in questa Italia che non è più la mia Italia.

 http://www.youtube.com/v/_YnfTsWCyT4&hl=it&fs=1





lombrico alle 20:37 | commenti (8) | permalink


| domenica, 13 luglio 2008 |

Sono un siciliano e  come tale dovrei essere abituato al senso di oppressione  che giornalmente viene esercitato da mafia, disoccupazione, povertà, ignoranza.... Eppure mai come in questi giorni, pur pieni di distrazioni e  di emergenze per me, non appena guardo il tg o un giornale on line mi assale un senso cupo di soffocamento. Non sono mai stato uno studente modello  e  la storia non era neppure tra le mie materie preferite, però da quanto mi è dato sapere, dai racconti dei vecchi, dai numerosi documentari storici visti nel periodo post scolare, da qualche bel film, mi pare di rivivere in questi giorni un periodo tristissimo della storia nazionale: il fascismo.  Già si avvertiva quando berlusconi fece in suo ingresso (diretto) in politica, con quel praticare efficacemente il culto della persona di mussoliniana memoria, ma 15 anni fa gli italiani  e  le istituzioni erano un po più vaccinate di ora. Oggi invece, mi accorgo,  che la coscenza della gente, la sua stanchezza, lo scarsissimo grado di cultura e coscenza storica, insomma tutto è perfettamente preparato per diventare un ottimo substrato per il ritorno dell'era fascista, o berlusconiana. Non si tratta più di qualche segnale, di qualche evento che evochi quei tempi, oramai è tutto che si ripete, e sopratutto quello che mi fa paura è la totale assenza di coscenza critica. La gente non sa più ragionare in maniera autonoma, forse perchè disabituata da decenni di Tv, e si è del tutto omologata a  ciò che passa il convento. Il Italia i cittadini sono diventati semplicemente degli "uomini da reddito", è l'economia che decide tutto, che fa parlare i politici, i giornalisti, le televisioni, e  quando parlo di economia non mi riferisco a  quella che dovrebbe servire a far vivere bene un popolo, ma a  quella che crea busines incredibili per pochi individui a   discapito di tutti gli altri cittadini. Insomma siamo come i polli da carne  che sono messi in una gabbia  dove non sono nelle condizioni di poter vedere fuori, di parlarsi tra di loro, di essere liberi,  però gli danno da mangiare, quello che decidono loro naturalmente, e siccome conoscono solo quello per essi è buono. Così a  noi ci fanno credere di essere liberi, ci danno la TV anche se poi è tutto filtrato quel che questa trasmette, ci fanno credere che per vivere bene ci vogliono quei prodotti pubblicizzati così che noi li andiamo a comprare subito, ci nascondono che altri prodotti pubblicizzati ci fanno male così che noi continuiamo a  farne uso, pagano politici giornalisti ed opinionisti affinchè questi ci dicano come è giusto pensare e agire .  Che poi ci sarebbe da discutere anche su chi sono questi "opinionisti"  e  chi li ha elevati a tale rango..... Ma dietro questa tenda, questa apparente pluralità, si nasconde una dittatura mediatica che è l'anticamera di quella militare, e  forse è ancor più odiosa  di quella. E la gente ancora è tranquilla,   come le masse inneggianti a un duce  sul balcone non volevano vedere quel che da quella adulazione e  da quegli slogan furibondi ne sarebbe derivato, così adesso non si vogliono vedere i rigurgiti xenofobi, le iniziative contro le istituzioni, il sovvertire la costituzione, il limitare la libertà di informazione e  di parola. Una casta intera ha abbolito il principio di eguaglianza tra i cittadini autopremiandosi con dei privilegi degni dei feudatari medioevali, e  noi, l'equivalente odierno dei sudditi di allora , stiamo li a dire "quanto è bello il mio padrone, quanto è macho il mio padrone, quanto è furbo il mio padrone"....

Non lo so davvero, io che  già facevo tanta fatica a lavorare da dipendente perchè non riesco ad avere padroni, io che mal sopporto la stessa idea di abitare una casa non mia, mi accorgo che la libertà a  cui aspiro è per gli altri un fastidioso impiccio; mi accorgo che per tanti, troppi, è preferibile una libertà vigilata, una verità preconfezionata, una rassicurante prigione, basta che gli garantiscano in cella una  TV e  una giacca Armani. 

 





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| domenica, 29 giugno 2008 |

Dai il meglio di te...


L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico,
Non importa amalo!
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici,
Non importa, fa il bene!
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici,
Non importa, realizzali!
Il bene che fai verrà domani dimenticato,
Non importa, fa il bene!
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile,
Non importa sii franco ed onesto!
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo,
Non importa, costruisci!
Se aiuti la gente, se ne risentirà,
Non importa, aiutala!
Dà al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
Non importa dai il meglio di te.





lombrico alle 13:48 | commenti | permalink


| martedì, 24 giugno 2008 |

  <b>Doppiaggio, addio Claudio Capone<br/>si è spenta la voce di Superquark</b>Fino a 5 minuti fa non lo avevo mai visto,e  solo ora che è morto ne conosco il volto. La voce però è di quelle che ho amato di più, sin da bambino. Claudio Capone era (ed è tutt'ora) una delle voci più conosciute  nel doppiaggio italiano, ma per me è sempre stato la voce di Quark, sin da quando Quark era "il mondo di Quark" e per me era un appuntamento fisso del primo pomerigio di ogni giorno, e fino ad adesso con le varie edizioni di Superquark o di documentari vari, genere televisivo di cui mi sono sempre nutrito avidamente.  La sua voce continuerà ancora a  girare nell'etere per un po di anni e  quando la sentirò sentirò come la mancanza di un amico, un amico d'infanzia. Stammi bene Claudio,e  grazie  per questi 30 anni di scienza, grazie con tutto il cuore.

 





lombrico alle 17:52 | commenti | permalink


| martedì, 17 giugno 2008 |

Dovevo pensarci: non si può sempre vincere. Ma dopo l'esaltante epilogo delle comunali ad Erice di un anno fa, devo ammettere che la mia fiducia nella gente  era cresciuta. Ed invece da allora si susseguono soltanto sconfitte, sempre più cocenti, sempre più dure da mandare giù, e   quella bellissima vittoria di popolo di un anno fa diventa semplicemente l'ultimissima realtà "diversa" di tutta la provincia, e la sua conquista un ricordo quasi lontano. 

In queste occasioni vi è sempre uno strascico più o meno lungo di polemiche e  di analisi, per lo più analisi contrastanti perchè ogni fazione attribuisce colpe all'altra, e non si finisce mai di non capire. Io negli ultimi mesi ho modificato un po la  mia visione  rendendola più radicale e meno fatalista, e  l'ho fatto sulla scorta dell'azione politica nazionale che mi ha deluso moltissimo,   mi riferisco al PD naturalmente. Ammiravo Veltroni un tempo, mi sembrava un comunistra inteligente che aveva capito l'importanza del saper anche comunicare bene; ma ora penso sia lui la causa del totale disastro e  del disorientamento generalizzato dell'elettorato di sinistra. Certo ci sono molti altri fattori, ma Veltroni doveva sapere che il suo elettorato non può non notare lo scandalo di un'opposizione evanescente di fronte a temi che sono il fondamento stesso della cultura di sinistra. La  libertà di stampa, l'indipendenza tra i poteri dello stato, lo stato di diritto, l'uguaglianza dei cittadini, la lotta alla povertà e al razzismo, la questione morale,  sono baluardi della tradizione di sinistra e  quindi di una larga parte del suo elettorato. Il PD non ha mosso un solo unghio in questi mesi di Berlusconi, solo in questi giorni afferma che "di questo passo si rischia di minare il dialogo"....  COOOOOSA??!!!!!???: "SI RISCHIA DI MINARE IL DIALOGOOO!!!!!!????????"...  Tutto questo è quello che Veltroni sa dire nel bel mezzo dell'emergenza democratica da ventennio fascista che stiamo attraversando????!!!!! Ma come si fa a  dar fiducia a  certe facce che sanno produrre simili affermazioni?  Io così mi spiego il risultato, una fortissima delusione che si traduce in astenzionismo, se non addirittura in voto contrario.

Ultimamente mi sono avvicinato ai "mostri", e cioè a  quelli odiati da destra e anche da parte del PD  (rifondazione, IDV...), partiti che hanno posizioni molto più morbide rispetto al PCI di 15 anni fa, eppure quasi tutti gli ex comunisti di allora definiscono "estemiste"  e "radicali"  queste posizioni, e  non mi capacito del perchè....... E' stata davvero così devastante l'azione della talevisione in quest'ultimo ventennio? Evidentemente si ....... Cos'anno di estremismo  le istanze di democrazia  spero che qualcuno prima o poi me lo spiegherà!!!!

E' veramente un mondo alla rovescia: Berlusconi passa per moderato mentre invece è un dittatore, riesce  a  farsi passare per tutore della legalità quando invece la calpesta continuamente e sistematicamente a  proprio favore, passa per fine economista quando invece fin quì ha saputo produrre solo disastri in economia, passa per bravo politico quando ogni volta che c'è lui l'Italia si perde nel fondo della classifica mondiale di prestigio  e considerazione. E' proprio lui il miracolo italiano, ma un miracolo amarissimo.

Quel che è peggio in tutto questo è che non intravedo alcuna soluzione, e la tentazione di arrendersi al più forte  aumenta così come l'idea di saltare il fosso per trovarsi improvvisamente tra quelli che vincono (e  che quindi hanno sempre ragione).  Non lo farò mai, sia chiaro.





lombrico alle 15:46 | commenti (1) | permalink


| giovedì, 05 giugno 2008 |

Viviamo nell'epoca del relativismo, cioè quando la confusione mediatica e  di valori non ci fa distingue il giusto dallo spagliato, il buono dal cattivo. E' l'epoca in cui si lincia un estracomunitario solo perchè tale  e contemporaneamente si santificano i mafiosi, l'epoca  in cui vale solo l'apparenza, vince solo chi è più bravo a raccontarla più grossa. In questo quadro monta  in tanti la voglia di isolarsi da questo mondo marcio, la voglia di trovare un'isola e  vivere di ananas e pesci, senza TV, riscoprendo le piccole cose belle. Riscoprire anche il bello della diversità, il fatto che il mondo può essere colorato, frizzante, stimolante. Ricordo che il solo motivo per cui mi piaceva andare nelle grandi città era proprio quello di poter vedere tanti tipi di facce e  tanti tipi di pelle, tutti insieme, nella stessa piazza. Lo considero un valore, una ricchezza, ma  di questi tempi si è fatta strada un'altra cultura, quella triste e cupa della paura. Secondo questa cultura il diverso è da eliminare, ostacolare. Sento delle frasi assurde del tipo :" di questo passo tra vent'anni saremo tutti neri"...  "Capirai che disgrazia!! (penso io)  ne saranno contente anche le ragazze  visto che i neri, notoriamente hanno il ....  ....   ( ce semo capiti no?).  :-))))     

Ma   a  parte quest'ultima divagazione scherzosa, il quadro è sempre  più asfissiante. Mi è giunta un'email con delle "notizie" apparentemente curiose, ma che hanno il merito di ricordarci delle cose : che la natura è straordinariamente varia ed è bella per questo, e  che spesso le cose  che diamo per scontate non lo sono affatto. Un bel bagno di umiltà all'uomo non farebbe proprio male.

FORSE NON SAPEVI CHE.......

Che è impossibile mordersi il gomito.

Che la Coca-Cola era originariamente verde.

Che è possibile fare salire le scale ad una vacca ma non fargliele scendere.

Che il verso di un'anatra (quac-quac) non fa eco, e nessuno sa perchè.

Che un coccodrillo non può tirare fuori la lingua.

Che i porci non possono fisicamente guardare il cielo.

Che se tentate di trattenere uno starnuto, potrete causarvi la rottura
di  una vena nel cervello o nella nuca, e potreste morire.

Che l'accendino è stato inventato prima dei fiammiferi.

Che ogni re delle carte rappresenta un grande re della storia:
.  Picche: Re David.
.  Fiori:      Alessandro Magno.
.  Cuori:    Carlomagno.
.  Quadri: GiulioCesare.

Che moltiplicando 111.111.111 x 111.111.111    si ottiene
12.345.678.987.654.321.

Che in una statua equestre:
se il cavallo ha due zampe per aria, la persona  sul suo dorso è morta
in combattimento, se il cavallo a una delle zampe  anteriori
alzate,la persona è morta in seguito ad una ferita inferta in
combattimento,
se il cavallo ha le quattro zampe per terra, la persona è  morta per
cause naturali.

Che il nome Jeep viene dall'abbreviazione usata nell'esercito
americano auto  per le 'General Purpose' cioè G.P. pronunciato in
inglese.

Che è impossibile starnutire con gli occhi aperti.

Che i destri vivono in media nove anni più dei mancini.

Che lo scarafaggio può vivere nove giorni senza la sua testa, prima di
morire... di fame.

Che gli elefanti sono gli unici animali del creato che non possono saltare
(per fortuna).

Che una persona normale ride circa 15 volte al giorno.

Che la parola cimitero proviene dal greco koimetirion che significa:
dormitorio.

Che nell'antica Inghilterra la gente non poteva fare sesso senza il consenso
del Re (a meno che non si trattasse di un membro della famiglia
reale,da cui proviene la definizione di....quel coso maschile).
Quando la gente voleva un figlio doveva chiedere il permesso al Re, il quale
consegnava una targhetta che dovevano appendere fuori dalla porta mentre
avevano rapporti. La targhetta diceva Fornication Under Consent of the King
(F.U.C.K.). Questa è l'origine della parola.

Che durante la guerra di secessione, quando tornavano le truppe ai loro
quartieri senza avere nessun caduto, scrivevano su una grande lavagna 0
Killed (zero morti). Da qui proviene l'espressione O.K. per dire tutto bene.

Che quando i conquistatori inglesi arrivarono in Australia, si spaventarono
nel vedere degli strani animali che facevano salti incredibili. Chiamarono
immediatamente uno del luogo (gli indigeni australiani erano estremamente
pacifici) e cercarono di fare domande con i gesti. Sentendo che l'indigeno
diceva sempre Kan Ghu Ru adottarono il vocabolo inglese kangaroo(canguro).. I
linguisti determinarono dopo ricerche che il significato di quello che gli
indigeni volevano dire era 'Non vi capisco.'

Che l'80% delle persone che leggono questo testo hanno cercato di mordersi
il gomito!!!!!  (non nascondetevi, lo sappiamo che ci avete provato!!!)

CONSIGLIO: Quando il tuo lavoro ti rompe, e sei sull'orlo della depressione,
e niente va come vorresti, fai così:uscendo dall'ufficio, fermati in una
farmacia e comprati un termometro rettale Johnson and Johnson' (solo questa
marca, raccomando). Aprilo e leggi con attenzione le istruzioni.

Troverai questa frase da qualche parte: ogni termometro rettale Johnson and
Johnson' è stato personalmente provato nella nostra fabbrica.

Ora, chiudi gli occhi e ripeti ad alta voce per 5 volte: 'sono felice di non
lavorare nel reparto controllo di qualità da Johnson and Johnson' !!!!

E ORA RIDI!!!
 





lombrico alle 10:12 | commenti | permalink


| sabato, 03 maggio 2008 |

Ci risiamo, il nano di Arcore non ha ancora messo piede a  Palazzo Ghigi e  già si profila un nuovo editto nei confronti di Michele Santoro. Però, questa volta, il nostro eroe non si è neppure dovuto scomodare  per pronunciarlo questo editto. Altri servi ci hanno pensato, i servi che non ti aspetti, cioè quelli   del centrosinistra. Nessuno ha idea di quanto questa cosa mi faccia incazzare. Ero anch'io davanti la TV giovedì sera, e l'unica cosa che mi ha dato fastidio sono stati gli insulti volgari di Sgarbi, quel gran farabutto. Tutta l'Italia invece sembra essersi scandalizzata per lo spazio concesso agli spezzoni di Beppe Grillo  . E cosa ha detto di così grave il Grillo in questi spezzoni? Loro dicono che ha insultato il dott. Veronesi e il pres. della Repubblica, io ho sentito che informava i presenti che il dott. Veronesi, che giura sulla non dannosità dei termovalorizzatori, è finanziato proprio da chi i termovalorizzatori li costruisce.

E' una verità o no??!!!! E' ancora possibile dire una verità in Italia??!!  Evidentemente Noo !!!!!!  Mi aspettavo le polemiche, ma pensavo fossero i due schieramenti polici su fronti opposti. E  invece i più spietati sono stati proprio i "compagni" del PD. Tra tutti, solo Di Pietro ha difeso Santoro, e per questo che ha tutta la mia stima . Ma è possibile che viviamo veramente in un regime così ferreo? E' possibile che quasi nessuno sente il bisogno di una rivolta? E' possibile che non trovo consenso su questo neanche in famiglia?        Queste domande le faccio a  me stesso, perchè io per primo sono sempre stato contro gli estremismi anche di sinistra. Ma ora sono tanto deluso, e per l'ennesima volta, che sarei a  mio agio  tra i non votanti, tra i teppisti, tra i grillini, tra gli sfascisti, da cui  fin quì mi sono sempre dissociato.  Il politicamente corretto mi ha rotto le palle, perchè dietro quella parola ho scoperto esserci troppa paura, consociativismo, casta. Che vadano al diavolo allora, a  questo punto meglio belusconi che almeno è più genuino e coerente.





lombrico alle 18:55 | commenti (6) | permalink


| giovedì, 01 maggio 2008 |

Questo è il fiore del partigiano

morto

per la libertà.





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| lunedì, 28 aprile 2008 |

Da un forum, Un' altra mia replica sul tema elettorale :

Non concordo.
Intanto con concordo in pino nel dire che l'elettorato della lega è quello di sinistra; troppo antitetici sono i valori di riferimento. Se si intende dire che è un elettorato che pesca tra le fasce operaie  che un tempo erano a sinistra allora ci capiamo, ma chi vota lega, questa lega, non può avere mai valori di sinistra perchè sono dei valori assolutamente antitetici. Il problema vero è che non ci sono più i valori, e per questo che non esiste più un elettorato di sinistra  e  forse non esiste più la sinistra stessa. Come può essere di sinistra un razzista? E come può essere di sinistra uno amico dei mafiosi? e  uno che sfrutta gli operai? E uno che rinnega la Resistenza?
Sono i valori della sinistra che trovano sempre meno seguito nella società, una società cresciuta con i cartoni animati, una società di bamboccioni, una società senza cultura e senso civico. Per non essere frainteso cerco di spiegare meglio quanto appena scritto, affinchè non venga interpretato che ho dato dei mafiosi sfruttatori e razzisti a  tutti gli elettori non di sinistra.... Io semplicemente ascolto le pesone e con particolare attenzione alle motivazioni del proprio voto. Ebbene, le motivazione dell'elettore tipico di destra si riassumono con frasi del tipo  " voto berlusconi perchè   lui mangia  ma  fa mangiare", oppure del tipo " se si è arricchito lui può fare arricchire anche a  noi", o ancora "voto lega perchè non se ne può più di stranieri in Italia  e  li devono cacciare tutti via", o "io non voto comunista perchè Prodi ha la faccia da mortadella e non sa neanche parlare". Queste frasi, che per altro non dicono il vero vero ma solo un falso ripetuto tante volte da farlo diventare vero, rendono bene l'idea dei valori di riferimento . Poi ci sono quelli più interessati:" io avrei un po di pendenze con il fisco: la volta scorsa , Tremonti,con la cifra di un anno mi ha abbonato 10 anni di tassa TV"....
Questi sono i discorsi standard,e  sono i discorsi, aimè, degli operai e  dei lavoratori, di quelli cioè che non hanno più neanche l'idea di quella che un tempo si chiamava coscienza di classe,     che poi era la memoria delle lotte per emarginarsi dalla schiavitù, dalla sottocultura, e  dalla diseguaglianza. Un tempo si lottava per il diritto all'istruzione e  si mirava alla cultura per le masse, adesso le masse se  ne strafregano della cultura non televisiva. Così   quelli sono i discorsi che riescono a produrre, quello il massimo esempio di ragionamento.
Siamo generazioni cresciute a  cartoni animati dicevo, a  sop opera e tv spazzatura, non si parla più tra concittadini dei problemi ma  di cosa accaduto nella puntata della sera prima. E' li che la sinistra è stata fregata, fregata da un capitalismo guasto, mediatico, il cui pioniere ed attuale monopolista è, guardacaso, sempre lo stesso che torna sulla scena del potere.
La sinistra non è stata sconfitta da questi due anni di governo, caro Super, la sinistra è stata sconfitta quando si è omologata allo stile di vita dei berluscones, quando ha giurato amicizia al fagocitatore dell'Italia, quando ha votato l'indulto, quando ha parlato troppo di salari e  ha dimenticato la cultura, la cura delle coscienze. Però, dobbiamo darne atto, è difficile far discorsi pallosi quando uno può scegliere tette e  culi in TV.
Infatti non è morta solo la sinistra in Italia, ma è morta anche la destra(perchè non ditemi che Fini fa ancora destra), sono morti tutti, tranne il populismo, che ormai è esercitato da tutti. I politico non sono più statisti ma sono dei publicitari che vendono se stessi, e poverini sono costretti a  farlo, anche quelli onesti che non vorrebbero sono costretti ad adeguarsi perchè sanno che è quella la leva dei voti, e senza voti non si va da nessuna parte. Tutti pubblicitari quindi, e come nella merce sponsorizzata  anche in politica esistono le pubblicità ingannevoli; ma anche li, il "cliente", non sa distinguerle....





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| giovedì, 24 aprile 2008 |

Elezioni politiche ormai archiviate sulla carta, ma nello stomaco è tutta un'altra cosa.......  Pensieri, ragionamenti, congetture e conclusioni ne abbiamo fatte tante, come per il calcio  ognuno è allenatore, così con la politica, solo quando non serve, ognuno diventa statista, analista, politologo. Certo, sarebbe bene che tutti si ragionasse prima del voto, e soprattutto il "tutti" comprendesse veramente tutti e non solo quei soliti frustrati che ancora seguono qualche tg in più dei reality. Ma tant'è, è come uno sport, in cui ci sono i tifosi delle opposte fazioni e in cui il contorno, il chiacchiericcio, fa più share della stessa partita.

Sulle elezioni, sui perchè e sui per come, anch'io ho scritto abbastanza in giro nei vari forum in cui passo, è più facile dialogare su singoli aspetti della vicenda, magari rispondendo ad altri, che formulare un articolo complessivo. Io non ne ho voglia. Per questo ho chiesto giorni fa ad un amico di poter copiare il suo post (quello scritto in rosso) , perchè benchè scritto di getto, fotografa anche il mio stato d'animo immediato del dopovoto. E poi, siccome si è acceso il dibattito sulla scomparsa della sinistra e sull'astenzionismo elevato, copio il pezzo di un'altro amico (scritto in nero grassetto)che ha una visione interessante sulla sconfidda della sinistra. Io ho votato e penso sempre sia giusto votare, partecipare, a  volte anche turandosi il naso. ma questo punto di vista lo ritengo interessante, utile se fosse condiviso da tanti, cosa che purtroppo non è e non lo sarà mai.

L’Italia sta marcendo
 
Voglio essere breve. Non è tanto la delusione per la sconfitta di uno schieramento e la vittoria di un altro. Del resto il PD di Veltroni, lo scrissi anche in un precedente intevento, è un partito che ha poco o nulla di sinistra, avendo un programma elettorale decisamente di centro. Lo scoramento è comunque forte e non vengano a tediarmi con le loro prediche, i disillusi di professione.
Il risultato di questa tornata elettorale è disastroso, non esistono altre definizioni plausibili. Mette ancora una volta in evidenza, se ce ne fosse ancora bisogno un Paese che non ha la forza di guardare al futuro, eleggendo per la terza volta e dopo quattordici anni dalla prima, un anziano imprendoitore dei media, uomo tra i più ricchi della nazione. Uomo che nelle precedenti esperienze di governo ha prodotto risultati pessimi, in economia, ma soprattutto nella coscenziosa e metodica distruzione morale del Paese, se ancora è possibile affermare che questo Paese abbia un tessuto sociale, una morale pubblica. Sono portato ormai a credere di no.
 
Due cose. Dopo sessant’anni, quando il comunista Terracini firmava la Carta Costituzionale, la sinistra rischia di sparire in Italia, e questo è un fatto epocale, ciò dovrebbe poratre alle immediate dimissioni di tutta la dirigenza attuale e ad una rifondazione totale, una ridiscussione di tutto, cercando di comprendere cosa è accaduto. Il crollo della sinistra evidenzia una disllusione totale dell’elettorato, dovuta a chi si è allineato, nelle passate esperienze di governo, ai poteri forti delle banche, alle guerre degli USA, al liberismo in economia. Riflettano ora e si vergognino, se hanno dignità di uomini.
Intanto il progetto per l'eliminazione totale della Resistenza dalla memoria collettiva va avanti, così come lo sdoganamento pieno del fascismo. Sarà contentento ora Giampaolo Pansa.
 
Poi la Lega nord ed il suo clamoroso exploit; la cosa che forse mi spaventa di più. Un risultato simile evidenzia un Paese tremendamente vecchio, chiuso in se stesso, direi “incattivito”, becero, destinato a non avere futuro.
 
Per sta sera altro davvero non riesco ad aggiungere, voglio chiudere con una citazione del compianto Pier Paolo Pasolini, che già quarantacinque anni fa coglieva nel segno.
 

"L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo".

Certo che è desolante.
Ma tu credi che non sono andato a votare a cuor leggero. Quel giorno, come quello di due anni fa, sono state lacrime amare. Pensavo e ripensavo, a quella volta... ma quante volte devo dirlo qui? Quante volte devo vincere il mio pudore, per dirti quello che ti sto per dire, perché quel vecchio contadino comunista mi ha insegnato a non dire mai certe parole? Ma voglio ancora raccontarle quelle parole di mio nonno vecchio contadino comunista: "Angelì, devi andare a scuola per rubare le lettere ai ricchi e ai prepotenti, e portale ai poveri, perché a loro appartengono".
Mimmo, io ho sempre parlato con gli operai e coi diseredati, sempre, ancora oggi, perché quel comandamento risuona ancora nella mia testa. Con molti di loro riesco a parlare anche di Sofocle e di Euclide, traducendoli nella loro realtà esistenziale, questi non sono disperati. Altri, i più, ridono e schignazzano al mio parlare, beoti sazi di quattro lire di benessere. Votano Lega, e allora? Cosa devono votare, quando vedono i loro rappresentanti vivere come i "maiali" di Orwel? Traditori. Cosa hanno comunicato ai loro figli, quella gioventù di cui tu parli? Dove sono le parole di Salvatore Carnevale e di Piero Calamandrei? Non so se sei mai entrato in una "casa del popolo". Che squallore! Un luogo in cui si doveva far cultura, parlare di Majakowskj e di Leopardi, dove i maestri spirituali del socialismo dovevano educare alla poesia, la sublime arte del pensiero, là dove muore anche la filosofia si deve inchinare. Che squallore, invece, perennemente sintonizzate sulle reti berlusconiane.
Io non mi sono arreso, caro Mimmo, per onore e per giuramento. E tutte le volte che entro in queste "case del disonore" spengo il televisore, accattivandomi urla e bestemmie e l'infamante accusa di essere un intellettuale. Costoro hanno ucciso Cristo e Pasolini, prima che lo facessero i fascisti. Ricordi quel libro di Zagrebeski?
Ma io continuo a spegnere il televisore, e mi metto lì seduto con il mio testo in greco di Echilo, e di Apollono di Perge. Spesso con una scacchiera, a giocare da solo. Qualcuno si avvicina, e sento che vuole sapere, conoscere. Gli altri tornano a guardare la lordura e i loro "maiali" accovacciati nei salotti rivoluzionari. Ancora per poco, perché anche qui in Umbria il vento sta girando. Anche qui si stanno preparando a votare "tessera 1816".
Chi rimarrà, secondo te, in quel tavolo a parlare di socialismo e poesia, attraverso Eschilo ed Euclide?
Ciao

Un grazie a Gigi e ad Angelo.

 

 





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| venerdì, 22 febbraio 2008 |

 Questa lettera apeta è di Rita, e siccome io mi fido di lei, la seguirò.

NON UN PASSO INDIETRO, MA TUTTI UN PASSO AVANTI

di Rita Borsellino

 

La Sicilia vive un momento davvero particolare, unico direi. Un momento in cui ci sono tutti i presupposti per creare una nuova maggioranza di governo che partendo dal centrosinistra possa coinvolgere tutte quelle singole persone e quei segmenti della società che vogliono impegnarsi per un cambiamento reale, fondato su un trinomio chiaro: legalità, sviluppo, sostenibilità. Ovvero su un’unità di progetto che dia risposte ai bisogni e ai sogni dei siciliani.

Sono convinta che oggi molto più che due anni fa questa unità sia realizzabile. E che rispetto ad essa si misuri la credibilità di ognuno.

Vedete, in tanti negli ultimi giorni mi hanno chiesto: “Lei farà un passo indietro per la Finocchiaro?”. Ho risposto: “Qui si tratta di fare tutti un passo avanti”. E badate, il mio non è un gioco di parole. Perché in Sicilia, ha ragione Anna Finocchiaro, “è tutto più difficile” e chi come me in questi anni si è misurato con le forti contraddizioni che l’isola esprime, lo sa bene. Perché qui a non vedere sbocchi sono tanto gli operai che gli industriali. E accanto agli operai edili di Palma di Montechiaro e dintorni che ancora emigrano in Germania e nel Nord Europa per poter lavorare, ci sono, ad esempio, i produttori vitivinicoli che prendono le vie del Mediterraneo e trasferiscono la produzione in Tunisia per evitarsi problemi burocratici e di commercializzazione. Perché ancora oggi e nonostante la pioggia di milioni di euro arrivati dall’Europa, la Sicilia piattaforma logistica del commercio e delle culture del Mediterraneo rimane solo un miraggio e l’isola è la regione di potenzialità inespresse, precariato, lavoro nero. La stessa dove abitano le famiglie più povere d’Italia. In una parola, rimane periferia, vittima del sicilianismo della classe politica che ha governato in questi anni e che ha svenduto tutto: dalle bellezze naturali e artistiche alla salute dei siciliani in cambio di mega inceneritori che insieme ai rifiuti bruceranno anche l’ennesima occasione di sviluppo e di ricchezza per i suoi abitanti, quella che dai rifiuti potrebbe arrivare.

In questi ultimi due anni mi sono impegnata per ridare alla politica la dignità che i cittadini chiedono a gran voce. E quando dico che c’è bisogno di un comune passo avanti, mi riferisco a questo: bisogna anteporre il bene collettivo alle ragioni personali o di partito e mettere le proprie qualità a disposizione di un progetto vero di cambiamento. Per questo ho detto no ad una poltrona sicura fuori dalla Sicilia come sostituzione al percorso intrapreso. Per questo e per il futuro della mia terra ho detto no anche alla proposta di Fausto Bertinotti di essere il numero due della Sinistra Arcobaleno. Per questo ho chiesto l’unità della coalizione. Anche quando di unità non parlava nessuno. Per questo e perché credo che il momento che viviamo sia unico, ho anteposto l’unità a qualsiasi altra cosa. Oggi, la società siciliana ha compiuto una saldatura tra i percorsi che molti di noi da anni mettiamo in campo a partire dalle stragi e gli omicidi di Paolo e Giovanni e, ancora prima, con la voglia di uomini come di Pio La Torre e Pier Santi Mattarella di affermare una politica nuova, e le spinte per un’economia libera. Oggi, nel nome di una cultura antimafiosa e di un’economia nuova si incontrano generazioni diverse ed è possibile realizzare un percorso vero di cambiamento.

Sul progetto per la Sicilia ci confronteremo in questi giorni sapendo bene che il cambiamento passa oltre che dalle scelte programmatiche, dalle identità, dalla credibilità di chi lo porta avanti e dai metodi.

In questi anni con il progetto Un’altra storia abbiamo provato e, in parte, ci siamo anche riusciti, a dar voce alla società e alle istanze che arrivavano dal basso: per una sanità più efficiente, per una società del merito, per una politica di servizio, per una partecipazione democratica alle scelte della politica, per il rispetto delle differenze e per la multiculturalità.

L’unità di progetto che mi auguro riusciremo a realizzare dovrà avere lo sguardo lungo e le orecchie grandi. Sguardo lungo per progettare il futuro insieme ai cittadini e alle categorie produttive e sociali, orecchie grandi per sapere ascoltare e trasformare in progetto le domande che arrivano dalla società. Lo dico anch’io: questa volta si può fare. E lo si può non nonostante ma grazie alle diverse identità che compongono il centrosinistra e che interpretano istanze diverse e lo stesso bisogno della politica: tornare ad essere specchio della realtà, servizio ed elaborazione per il bene comune.





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| mercoledì, 13 febbraio 2008 |

Questa lettera l'ho inviata alla senatrice Anna Finocchiaro dalla quale si aspetta una decisione sulla sua candidatura alla presidenza della regione Sicilia e all'onorevole Diliberto, che è lo sponsor della candidatura del sindaco di Gela Crocetta alla stessa carica. 
 
 Cari compagni,
in queste ore di fermento incredibile, di progetti elettorali e calcoli pindarici su proiezioni e strategie elettorali, da siciliano semplice che cerca di restare pulito, Vi dico che mi addolora quanto sta accadendo in merito alla candidatura a  presidente della regione Sicilia.
Sia chiaro, io sono un grande  estimatore della senatrice Finocchiaro, sono sempre stato orgoglioso del fatto che fosse una mia conterranea e ne  ho sempre apprezzato l'equilibrio, la forza, e anche l'efficacia    della sua dialettica. E sono anche un "tifoso" del sindaco di Gela Crocetta al quale riconosco grande coraggio: ottimo esempio per tutti i siciliani che vogliono essere liberi.
Però vedete,a  prescindere da queste valutazioni che, per altro,  sono larghissimamente condivise tra la gente, io continuo ad essere un sostenitore della candidatura di Rita Borsellino. Ho molti motivi per esserlo, e fin quì, coloro   che hanno cercato di farmi cambiare idea, sono riusciti solo a convincermi maggiormente di restare nelle mie posizioni. Mi si dice per esempio  che la Borsellino non ha esperienza politica, oppure che la Borsellino è perdente perchè ha già perso una volta,.... e altre cose del genere.  Io penso invece che se Rita è stata giudicata degna di una candidatura unitaria del centrosinistra già due anni fa, non vedo come mai adesso, dopo due anni di opposizione ferma  come capogruppo all'ARS sia diventata così incapace; tanto più che anche recentissimamente è stata corteggiata a  lungo  affinchè accettasse di dirigere il PD siciliano: è forse l'appartenenza politica  che decreta le capacità politiche di una persona?! Inoltre credo che due anni fa  Rita non ha affatto perso le elezioni; le elezioni allora sono state perse dal centrosinistra siciliano così come era accaduto sempre in precedenza anche quando al suo posto ci sono state personalità importanti ( mi viene in mente Leoluca Orlando) . Rita, al contrario, ebbe una incredibile affermazione personale andando molto molto oltre la sommatoria di tutti i partiti della coalizione. Adesso, addebitare a lei quella sconfitta è   un'operazione sbagliata e palesemente fatta in malafede.
A mio parere Rita è la candidata naturale per queste elezioni siciliane, lo è perchè ha largamente vinto le primarie due anni fa, lo è perchè in questi due anni è stata a capo dell'opposizione lavorando  ed esponendosi, e lo è perchè, oggi ancor più di ieri, in questa terra dove i simboli valgono moltissimo  ci vuole anche un simbolo di legalità da contrapposse al cuffarismo. La Borsellino è tutto questo, perciò credo che anche dal punto di vista elettorale la sua candidatura sia più efficace rispetto alle altre pur autorevolissime   che Voi rappresentate.
Io ho visto flotte di studenti organizzarsi in tutta l'Italia e scendere giù a  votare per Rita, e so che sono ancora di più pronti a riscendere per far campagna elettorale. Ho testimonianza diretta di gente di centrodestra che per Rita ha fatto una deroga elettorale.E poi sono testimone di una serie di movimenti di base e dell'associazionismo che si sono schierati solo per Rita, e che di solito snobbano il voto.
Ecco, io ho paura che si stia buttando all'aria questo patrimonio di coinvolgimanto, anzi, so che a questo punto, comunque vada a  finire il danno è già stato fatto perchè   si è tentennato laddove non si doveva tentennare.
Mi si dice che non si deve buttare via nulla e  che la forza di Rita deve essere convogliata a supporto dell'altro candidato che ci sarà, ma io mi chiedo il perchè non possa avvenire il contrario, e  cioè che l'esperienza e  le capacità della senatrice Finocchiaro  così come  il coraggio   del sindaco Crocetta non possano supportare la candidatura unitaria e convinta di Rita Borsellino.
L'impressione che si potrebbe avere dall'esterno è che  due anni fa, quando non vi erano speranze di vittoria, si è accettata la candidatura esterna ai partiti, ora che invece si ha qualche speranza in più i partiti stessi si leccano i baffi e  cercano si porre qualche casella a  loro favore.
Io credo che buona parte del bacino elettorale della Borsellino sia difficilmente raggiungibile da altri candidati, chi per un verso chi per l'altro.
A questo punto Vi chiedo scusa per averVi tediato fin quì, ma penso sia anche un dovere di cittadino farlo,e  poi sono certo che la  Vostra sensibilità   , indipendentemente da quella che sarà la decisione politicaa che intraprenderete, saprà accettare tranquillamente anche questo punto di vista che vuole essere sicuramente costruttivo.
Con rinnovata stima,
Giuseppe Virga.




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| sabato, 09 febbraio 2008 |

Leggo adesso che l'inno del PD sarà "mi fido di te"; credo sia quella splendida canzone di Jovanotti che, tra l'altro, ha portato bene ad una campagna elettorale locale alla quale ho attivamente partecipato. Solo che adesso, del PD, io non mi fido al 100 %. Sono molto deluso sopratutto di come questo nuovo partito sta muovendosi a  livello regionale in Sicilia, in particolare sulla candidatura alla presidenza della regione. La scorsa tornata elettorale ha visto la candidatura di Rita Borsellino essere una candidatura forte ed autorevole, uscita largamente vittoriosa dalle elezioni primarie e sopratutto uscita molto bene dalle elezioni, nelle quali ha raccolto oltre il 10% di voti in più rispetto a tutta la coalizione che la appoggiava. Risultato incredibile quindi, un valore aggiunto che nessun altro poteva dare. Vinse lo stesso il sign. Cufaro, vinse per il suo sistema clientelare, vinse perchè tutta la mafia lavorava per lui, ed infatti dopo due anni il risultato è sotto gli occhi di tutti. A me sembra ovvio che , oggi ancora più di ieri, la candidata naturale da riproporre resta la Rita borsellino che in questi due anni ha svolto il ruolo di capo dell'opposizione, quella Rita che è sempre più il punto di riferimento di chi vuole la legalità ed il riscatto dell'isola, un punto di riferimento che ha buone doti di trasversalità poichè tale è la statura morale che anche gente onesta dell'altro schieramento non hanno avuto difficoltà a votarla.
Sembrava ovvio a me, povero ingenuo sognatore. I capi del PD invece ce la stanno mettendo tutta per bruciare questo sogno. Anzichè sposare e fare a  gara per sponsorizzare la candidatura di Rita si sono messi a  storcere il muso, a parlare di altre candidature, a  fare nomi più o meno autorevoli. A mio parere i politici non hanno capito veramente un cazzo! mi hanno detto che la Finocchiaro potrebbe raccogliere più consensi perchè donna con più esperienza politica, e non capiscono che alla Finocchiaro, benchè donna e politica degnissima di considerazione,  comunque non rappresenta quel simbolo di legalità universalmente riconosciuto, e non hannon capito che la Finocchiaro sarebbe soltanto una candidata qualunque del centrosinistra. Non hanno capito che per la Finocchiaro non si smuoveranno mai intere flotte di studenti da tutta l'Italia per venire giù a fare campagna elettorale e per votare,  e non hanno capito che chi di solito non vota per sfiducia consolidata nella politica continuerà a non votare, con un candidato che non sia Rita Borsellino.
Al momento non è ancora deciso nulla, ufficialmente, ma comunque vada a  finire, qualunque sia il candidato o i candidati, il danno che il PD poteva fare lo ha già fatto. Indipendentemente dalle vicende romane dove esso vuole correra da solo, e secondo me  fa bene, nella situazione particolare della Sicilia doveva veramente correre per far propria da subito la candidatura di Rita, doveva dare un segnale forte ad un popolo  che mostra adesso qualche segnale di riscatto. Poi tutte le personalità  vanno utilizzate, bene la Finocchiaro, bene il LO Bello, ma tutti ad affermare e lavorare affinchè un vero cambiamento in Sicilia si potesse attuare, a cominciare dai simboli che dalle nostre parti contano più dei fatti.
Ammetto di essere deluso, se Rita sarà costretta a ritirarsi non so se andrò a  votare, e se ci saranno più candidati comunque , paradossalmente, sarà stato un cattivo esercizio di democrazia.
Insomma, comunque vada, a questo punto, ci hanno già tolto la possibilità di sognare.



lombrico alle 07:38 | commenti (1) | permalink


| mercoledì, 30 gennaio 2008 |

Iei sera tardi ho visto un programma su rai 2 che parlava della Sicilia. Ne parlava a modo suo, ne parlava riempendo appena lo spazio di una mezz'ora, ma mi sono accorto ancora una volta di come ogni cosa che parli della Sicilia mi tocca il cuore, mi fa sentire orgoglioso di esserci nato. Questo blog si chiama Mal d'Africa, ma credo che esista anche il mal di Sicilia, ne sono sicuro. Che poi la Sicilia è come una cosa ideale, che la pensi in un modo, pur vivendoci dentro, ma se esci fuori e  guardi magari non la vedi con la stessa poesia. Eppure  chi parte difficilmente non si fa assalire dalla nostalgia, e persino chi non è mai partito prova quella nostalgia della Sicilia che ha in testa e nel cuore. Scorrevano ieri sera immagini e spezzoni di personaggi siciliani, una infinitamente piccola porzione di illustri isolani che danno lustro a  questa terra, e pensavo a quanto riocca potrebbe essere l'isola se le sue genialità venissero utilizzate.

Poi questa mattina mi imbatto in questo pezzo di spettacolo che avevo visto già al teatro e mi commuovo nuovamente:

 





lombrico alle 09:16 | commenti (4) | permalink


| lunedì, 21 gennaio 2008 |

  Berlusconi  dice che  la magistratura ce l'ha con lui...... E' invece evidente che la magistratura è il suo migliore alleto : basta che questa scova un delinquente ed ecco che Berlusconi trova un nuovo amico!
Condannata la moglie di Dini? ed ecco che Dini minaccia la crisi.. Inquisita tutta la famiglia Mastella? ed ecco che Mastella fa cadere il governo. Ah Berluscò, vai ad accendere un cero alla magistratura va...... se non ci fosse lei a trovarti gli alleati chi ci penserebbe?!!

In compenso, in Sicilia, si fanno le veglie di preghiera nell'attesa della sentenza Cuffaro!!!! ( ridete pure, ma non è una battuta!) Forse pregavano proprio che fosse condannato, così il posto non gle toglie nessuno.......
:-)






lombrico alle 23:36 | commenti (3) | permalink


| sabato, 19 gennaio 2008 |

Non è mia, ma la condivido al 100% :

La Cassata siciliana
La terra, il mare, le strade, la cultura, l’arte, la munnizza, i coralli, i giardini, i teatri, le nuvole, le piccole imprese, le cassate, gli artigiani, gli operai, gli insegnanti, le montagne, gli artisti, i gioielli, i coltivatori, gli avvocati, i funzionari, i meccanici, i giornalisti, i fiumi, i boschi, gli studenti, le arance, i fichi, i bambini, i disoccupati, la Sicilia tutta, nei contrasti e nelle contraddizioni, è governata da un uomo condannato a cinque anni per favoreggiamento. E’ la realtà e mi vergogno.
Abbiamo il potere di scegliere, abbiamo un grande potere con un semplice lapis in mano, il giorno in cui votiamo. Quando siamo dietro quella tenda plastificata bianca, nella scuola del nostro quartiere e scegliamo chi votare, guardiamoci dentro prima di farlo. Cambiamo lo sguardo e guardiamo all’interno. Sappiamo chi stiamo scegliendo? Siamo certi che la legalità e la morale sono come il Padre Nostro e l’Ave Maria per la persona che scegliamo? E’ il caso di dirlo, Padre Nostro e Ave Maria. Il Sig. Cuffaro pregava in attesa della sua sentenza ed addirittura una veglia è stata organizzata per lui. Mi vergogno di essere siciliana, ancora una volta, di essere nata qui dove si vuole uccidere ogni speranza, ogni sentimento di riscatto e di cambiamento. Aspetto, Sig. Cuffaro, le sue dimissioni, perché tutti i siciliani puliti che hanno un profondo credo di cambiamento e di rinnovamento sono indignati, si vergognano di vivere in questa terra governata da lei. Abbia il senso morale di mettersi da parte in attesa della conclusione dell’iter processuale.
Ma come fa a dormire la notte? Come può guardare negli occhi i suoi siciliani? Di destra o di sinistra, di centro o di sbieco, lei come fa adesso?
Come può respirare tranquillamente da oggi? Sa solo sedersi al tavolo, come ha comunicato, e riprendere a lavorare oggi come ieri.
Abbia il buon senso di andarsene, ci ha umiliati tutti, noi siciliani puliti .




lombrico alle 18:51 | commenti | permalink


| giovedì, 17 gennaio 2008 |

... ma siccome sono ateo, mi limito ad indignarmi di questa società ( e badate bene, non del papa e dei suoi prelati) che tutta si è inchinata a 90° a questa chiesa, a questo papa politico e conservatore che vuole esercitare il suo potere temporale sul mondo. Altro che monnezza, la vera monnezza adesso sono i politici e i giornalisti che imperversano in TV, tutti supini, tutti lacchè. I direttori dei TG fanno a gara a chi riesce ad imitare meglio Emilio Fede, Bruno Vesta supera ogni giorno il suoi stessi record di parzialità, i politici di destra fonno quanto è loro usuale, quelli di sinistra (diciamo) si comportano con maggior ipocrisia degli altri. Tutti ad avere paura di una chiesa che oggi più che mai comanda, impone, regola. E l'Italia sprofonda verso il conservatorismo. All'apertura dell'anno accademico hanno fatto entrare gli studenti di estrema destra, ma hanno lasciato fuori quelli che avevano osato esprimere il loro dissenso all'intervento del papa. In America, in nome del neoconservatorismo cattolico, ci sono zone in cui si ritorna a credere ad Adamo ed Eva, alla costola ed al serpente! sembra una battuta ed invece è la realtà. Quì da noi guai a chi osa ledere la tracotanza di sua maestà. E che dire di Mastella? Ma cosa sei , Italia??!!

"Non popolo arabo, non popolo balcanico
non popolo antico ma nazione vivente, ma nazione Europea:
E cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti, governanti,
impiegati di agrari, prefetti codini, avvocatucci unti di
brillantina e i piedi sporchi, funzionari liberali
carogna come gli zii bigotti ………….
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, proprio
perché fosti cosciente, sei incosciente.
"Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo"





lombrico alle 15:00 | commenti (1) | permalink


| sabato, 12 gennaio 2008 |

Un settimanale della mia provincia ospita una rubrica nella quale il giornalista si pone delle domende semplici, e le attribuisce al cane, ad un cane ipotetico, semplice ma concreto, che non si fa abbagliare da troppi discorsi pindarici.
Imagino che in relazione ai fatti di Napoli, ed ora della Sardegna, quel cane si porrebbe delle domande semplici.
Si chiederebbe, per esempio, il motivo di quegli scontri, di quei danneggiamenti alle proprietà pubbliche e private, il perchè agli sbarramenti di una minoranza della popolazione. Ok ok, il cane ha già suscitato più di qualche irritazione quando ha detto "una minoranza", ma l'ha definita così a ragion veduta........ Questi teppisti dicono di essere contro le discariche e contro i termovalorizzatori: giusto!! e dicono di essere per la raccolta differenziata... giustissimo!!! ma dov'erano questi quà quando si doveva votare e tra i partiti vi era chi affermava le stesse cose? come mai quel partito (in questo caso i verdi) proprio in Italia si attesta a percentuali risibili? Non è che magari questi fricchettoni sono gli stessi che quando c'è da fare uso della democrazia se ne vanno al mare o a farsi le canne?

Allora, o la questione rifiuti è una questione che preoccupa solo il 2% della popolazione, ed in questo caso quel 2 % ferebbe bene a rispettare il menefreghismo del restante 98 %, oppure siamo ancora una volta ad un comportamento ipocrita della gente, brava solo a fregarsene e a scaricare sugli altri le proprie manchevolezze. Quello a cui assistiamo al cane ricorda il vizio, che conosce bene, degli operai di fabbrica che danno sempre il fondoschiena al padrone, e si ribellano soltanto quando questo li sbatte fuori licenziandoli, quando ormai cioè è troppo tardi. Dignità vorrebbe, in questi casi, di stare zitti e , a limite, sbattersi la propria testa nel muro, incendiare le proprie automobili, dar fuoco alla propria casa!
Al cane piacerebbe sapere, per esempio, se questi manifestanti effettuano la raccolta differenzita, e se hanno mai fatto nulla per sollecitarne la pratica nella propria comunità ( certamente qualcuno di loro lo farà, ma tutti gli altri ?).
Per questo, il cane, non solidarizzerà mai con questi nuovi ribelli. Sono belli esempi i ragazzi di "ammazzateci tutti" per esempio, o quelli palermitani di "addiopizzo", questi si coraggiosi e costruttivi, ma quegli altri ......



lombrico alle 17:13 | commenti (10) | permalink


| martedì, 01 gennaio 2008 |

Ho appena scritto questa risposta su un forum della mia città. Lo copio  perchè, in fondo in fondo, vi è un minimo di speranza che mi pare adatta alla giornata di oggi.

Caro "Un pacecoto", ho letto il tuo articolo e lo condivido in pieno. Bhe, sull'esistenza dell'arternativa giovane veramente anch'io ho qualche dubbio, basta sentire le discussioni dei ragazzi/e dalla mia età in giù che cadono le braccia, ma non mi spingo fino all'istigazione dell'emigrazione! Bisogna sforzarsi di crederci.
Quando alcuni anni fa, per conto della ditta (la Midial) mi recavo regolarmente a Palermo per prelevare industriali e manager del nord Italia, a questi bastava percorrere quegli 80 Km di autostrada per rimanere estasiati del nostro territorio. Ricordo degli emiliani che mi dissero :" Noi in Emilia non abbiamo niente, eppure abbiamo tutto; quì avreste tutto, l'oro, e non lo utilizzate". Questa frase mi ha colpito allora e non la dimenticherò mai. Sforziamoci quindi, cerchiamoli i motivi di speranza che possiamo ancora farcela. Qualche segnale quà e la ogni tanto compare, forse più nel sud che nel resto dell'Italia, forse perchè più di ogni altro luogo noi abbiamo potenzialità ancora inestresse.
I politici sono dei gran farabutti ( sono pronto per ricevere le querele, avanti coraggio ....) e delle facce di bronzo. Quella pratica di criticare gli altri, gli avversari, per nascondere i propri fallimenti e le proprie malefatte è un vizio dei politici locali così come di quelli nazionali. Lo è sempre stato, ma con l'avvento del "berlusconismo", che è cosa molto più grave del berlusconi stesso, l'ipocrisia è diventata la regola alla quale tutti si stanno uniformando, incoraggiati dal fatto che siamo ormai un popolo senza un briciolo di coscienza e memoria storica.
Ma finchè ci sarà un Grillo ( non il massimo di marsala naturalmente...) o un Travaglio ho speranza che qualcuno ancora rifletta in Italia, e finchè ci sarà qualche amministratore che rompe le regole dei ladroni precedenti ( leggesi anche "banda bassotti) ho speranza che qualche diritto non mi venga fatto passare per favore.
Buon anno a tutti, e che non rimanga solo un retorio e sterile augurio.
 




lombrico alle 09:39 | commenti (2) | permalink


| martedì, 18 dicembre 2007 |

Evidentemente l'età che avanza lascia i suoi segni, e per me non fa nessuna eccezione....  Ieri sera infatti, come un bambino o un vecchio un po rimbambito, mi sono trovato a piangere in un incontro per la commemorazione di Mauro Rostagno. Bhe, per la verità mi è sembrato di non essere il solo in quella sala, anche la Rita Borsellino che di commemorazioni è sicuramente più pratica di me ha avuto la stessa reazione, e poi è   il personaggio che si commemorava che da sempre mi tocca nel più profondo del cuore. Anche quel maledetto giorno di 19 anni fa, appresa la notizia, piansi molto, e non lo avevo mai fatto, e forse  non lo feci più. Mille pensieri nella mente mentre ascoltavo le testimonianze; per esempio mi chiedevo come sarebbe adesso questa società se non fosse stato interrotto tante volte quel filo di rinascita che persone come Rostagno rappresentavano. E ce ne sono tante in Sicilia! Mauro, in una dimensione trapanese, è sicuramente quello più importante, e veramente credo che questa città sarebbe stata adesso molto migliore , senza quei colpi efferati di fucile e questi 19 anni di depistaggi. Vi odio mafiosi di merda, per colpa vostra viviamo in questo schifo, per colpa vostra la mia città è tra le ultime d'Italia per vivibilità, per colpa vosta  l'Italia stessa fa pena. E che dire dei politici-delinquenti che a Trapani provincia, da allora, hanno ripreso le loro trame indisturbati. In Sicilia abbiamo un presidente mafioso, l'Italia ha avuto un presidente del consiglio che , ancora oggi, incensia il suo braccio destro DEll'Utri e addirittura il suo ex e compianto stalliere, mafioso e killer di cosa nostra oltre che estortore e trafficante di droga. Il parlamento siciliano è presieduto da  un'altro che vuole cambiare il nome dell'aereoporto di Palermo perchè, dice, diffama la Sicilia; quell'aereoporto si chiama "Falcone e Borsellino"!!!!!!!!

Anche questo si è detto ieri in quell'incontro, e Rita (Borsellino) ha fatto notare che ormai i giornalisti, se vogliono fare giornalismo, possono solo publicarsi dei libri, perchè altrimenti nessun editore gli permette di essere dei veri giornalisti, e questo sia a livello nazionale sia a livello locale (forse soprattutto locale, almeno a Trapani).

E poi quella bellissima mamma di un tossicodipendente che in Mauro aveva trovato un padre, un padre egualmente condiviso con tutti gli altri ospiti ma che riusciva ad esserlo al 100% con tutti, e salvava delle vite, e faceva rifiorire delle vite che erano state buttate.

Mauro il sociologo, Mauro il giornalista vero, Mauro l'amico, Mauro il leader carismatico che anche attraverso lo schermo emanava calore e magia, speranza di riscatto ad una comunità intera, che è morta con lui 19 anni fa.

Si, sono proprio invecchiato.............. ma in quella lascrime di quella sala, ieri, Mauro era vivo!





lombrico alle 16:25 | commenti (3) | permalink


| sabato, 15 dicembre 2007 |

"Il New York Times  l’altroieri, scriveva: “Italia, paese triste”. La solita articolessa da Alberto Sordi rovesciati, americani all’amatriciana. No, il titolo giusto è: “Italia vendesi”, più triste ancora. Si vende L’Unità come si vende l’Alitalia, si vendono senatori del centrosinistra al mercante di voti e proprietario di Mediaset, che a sua volta svendeva quattro attricette ad Agostino Saccà, dirigente del servizio pubblico a capo di Rai Fiction (270 milioni di euro di budget) in cambio di favori promessi dall’ex presidente del consiglio alla società di produzione privata e futura concorrente di Rai Fiction, progettata dal medesimo dirigente pubblico. Si vendono intercettazioni segretate ai giornalisti (e si vendono più copie dei giornali che le pubblicano) dalle quali si apprende che una stecca di quei 270 milioni di denaro pubblico, per finanziare fiction televisive interpretate anche da merce umana, avrebbe fatto un giro di tango a Lugano e Ginevra (la Svizzera lava più bianco) per rientrare nelle saccocce private dei suddetti dirigenti pubblici (perché vi vendo gratis che ne verranno fuori altri e di pari grado). Ti vendi tu, mi vendo io, e si vendono, inconsapevoli, i camionisti dello sciopero a chi fa i prezzi di frutta e verdura che da stamane si vendono al 30% in più della settimana scorsa. Il Paese in cui nessuno vuol rimetterci, si vende l’anima alla Cina (Bertinotti al Dalai Lama: “La Cina è amica”). Meglio non parlare con nuora, purché suocera gialla intenda. Lo ricevo io ‘sto Dalai o lo ricevi tu? Ricevilo tu, che a me viene da ridere. Si vendono quei quattro bonzi del Tibet, e tutta la libertà oppressa della terra, purché Confindustria faccia affari col Dragone. In cambio si svendono a Pechino (che è sempre quella di Piazza Tien an men) migliaia di piccole imprese a conduzione familiare, spina dorsale dell’economia italiana, ridotte sul lastrico dalle cineserie “Made in Italy” dai prezzi all’osso, quello di schiavi cinesi senza nome e passaporto sfruttati negli scantinati di Prato o nell’hinterland del nord “padano”, e sottopagati in nome del comunismo capitalista. Si vendono morti bianche per guadagnare di più al nero. E ci si veste di nero al funerale degli operai della Thyssenkrupp per indossare una faccia compunta con cui rivendersi la propria immagine ai telegiornali nel rito osceno delle dichiarazioni sdegnate della sera. Si vende “accanimento informativo” sulla ricca morte del povero Pavarotti, che Vespa vende porta a porta come Cogne o il suo libro col trepidante incontro con Veronica, la donna del Capo. Il gossip va via come il pane e la coca. I pusher sono i nuovi Messìa: “Lasciate che i pargoli vengano a me.” I cervelli delle nuove generazioni se li sono appaltati le griffe della moda e i trafficanti di crash. Gli amori di ieri si commutano in assegni familiari di oggi, le leggi razziali firmate dai Re fascisti non impediscono ai Savoia di chiedere soldi di “risarcimento” all’Italia. Si vendono le lauree come all’Avana i portachiavi con l’effigie del “Che”. Ieri ho lasciato la macchina in doppia fila davanti al mio barbiere: “Nun te sta a preoccupà”, dice, “er vigile è pagato.” Si vende la lingua italiana (il vocabolario da strada è ridotto a cinquecento parole) e la parola che fa venire l’orgasmo alla nazione è girodaffari.  E poi ci sono milioni di famiglie che non hanno più niente da vendersi. E sono in aumento. Lo sai perché, fratello? Perché sono l’Italia che paga."

Fonte: www.diegocugia.com

 





lombrico alle 09:56 | commenti | permalink


| martedì, 04 dicembre 2007 |

Ho un amico più grande di me, e soprattutto molto più colto e inteligente. Lui sostiene da tempo che la società sta correndo verso l'estinzione. Per questo e per altri concetti superpessimisti, ho qualche volta pensato che magari esagerasse un po. Ed invece, più passa il tempo, e più mi capita di osservare  e di vivere situazioni che sono il termometro di come quel pessimismo non è poi tanto tale.  Mi fa paura questa nostra epoca, mi fa veramente paura e non tanto per me, ma per le mie bambine che avrebbero ancora tutta una vita davanti a loro. La gente è sempre più superficiale, ignorante, avvezza al compromesso di bassa lega. Non ci sono più pudori, anzi, ci vuole pudore per comportarsi bene. L'etica l'abbiamo dimenticata in cantina e l'onestà è una parola completamente fuori moda. Chi comanda poi fa tutto tranne che l'interesse generale. Tutti tesi a tutelare i propri privilegi, il proprio orticello di partito, perchè " è meglio essere testa di cicireddu che coda di balena".

E la gente poi, la gente... una massa di lobotizzati in attesa di sapere l'ultima cosa da comprare, l'ultimo yogurt da ingerire per non scoreggiare, l'ultimo vincitore dell'isola dei famosi. Da una società così che ci si può aspettare??!!

Il mondo sta cambiando  e sta morendo in maniera oramai, forse, irreversibile, ed anzichè accorgercene e prendere le precauzioni, continuiamo tutti a fottercene come se non ci abitassimo in questo mondo. I cittadini sono usati da speculatori di tutti i livelli, ma se ne fottono nella stessa maniera come se non saranno loro a pagare tutti i conti.

E così, mentre a Roma 4 imbecilli battibeccano stupidamente e stanno riconsegnando l'Italia a quel mafioso di Berlusconi, che gongola perchè rivede un paese   risanato e quindi nuovamente saccheggiabile, nella mia città la gente sembra impazzita per un centro commerciale che alcuni speculatori vogliono per forza far nascere in un luogo destinato a parco urbano ( proprio nella città d'Italia con minore verde pubblico!). Capisco bene le ragioni degli speculatori, ma i cittadini perchè sembrano provare orgasmi multipli solo all'idea di avere un altro centro commerciale (perchè un secondo è in attesa di sorgere a qualche centinaio di metri da questo in oggetto) al posto di un parco? perchè i miei ex colleghi che sono stati licenziati sono così creduloni da prendere per buone le promesse di chi li sta ancora una volta  strumentalizzando ? Ma davvero siamo così provinciali e miopi?  Trapani è una piccola città, eppure il traffico la soffoca, l'acqua non arriva nelle case, i mezzi pubblici scarseggiano, i ragazzi sono costretti ad emigrare per trovare lavoro. Ma pare che un centro commerciale al posto del bosco possa risolvere i problemi e rilanciare l'economia cittadina!! Però quando si parla di tutelare le bellezze naturalistiche ci sono resistenze forti, e quando si parla di sviluppo turistico  ci si ferma solo a menzionare quanto non è ancora stato distrutto della natura di questo pur meraviglioso pezzo d'Italia. Come se i turisti di tutto il mondo dovranno venire  a Trapani per.... .........................visitare un centro commerciale...

FERMATE IL MONDO : VOGLIO SCENDERE.

 





lombrico alle 16:56 | commenti (9) | permalink


| venerdì, 30 novembre 2007 |

In rai mandano di tutto, spesso repliche. Ma perchè non mandano mai queste, di repliche!??

 

http://www.hydra.li/a/jack_folla_alcatraz_video3bis.wmv           





lombrico alle 10:56 | commenti (1) | permalink


| mercoledì, 21 novembre 2007 |

 

E' lui o non è lui?  ... Cerrrrrrrrrto che è lui!!  ehheheheh  (sorry: ho tolto le foto perchè non si visualizzavano...)

Vabbè vabbè, bando alle ciance, questa mattina ho avuto modo di conoscere A. Sortino, ovvero "il rosso" del programma "le Iene", forse l'unico programma mediaset che mi piace!!  Lui sta preparando un programma per La7, un programma d'inchiesta stile Report di rai tre, e come prima puntata  parleranno dello sviluppo del sud, di come sono andati a  finire i fondi comunitari, in particolare quelli della legge 488.... Bhe, ero quasi ditubante ad andare perchè lo so come va a finire sempre,  va a  finire che fanno parlare a me........ Ma poi la tentazione di farmi vedere un giorno in televisione dai miei amici sparsi per lo stivale  è stata più forte e sono andato. Naturalmente tutto come previsto ....  :-)

Resta il piacere di aver conosciuto un ragazzotto molto alla mano e simpatico, umile, e bravo, oltre ad una operatrice molto carina....  :-)          Attendiamo la messa in onda del programma ( se tutto va bene a metà gennaio), e speriamo d'essere venuto bene in video!!  ehehhehehehehe

 

 





lombrico alle 16:58 | commenti (4) | permalink


| sabato, 17 novembre 2007 |

La primavera-estate  del 2002 è sicuramente stato uno dei periodi più belli della mia vita, di sicuro un periodo decisivo che ne ha deviato il corso. Ne ho già parlato altre volte e non starò quì a  ripetermi, ma adesso, uno degli amici protagonisti di quei mesi ha messo on line un suo filmatino fatto in quei giorni, e nel rivederlo/rivedermi , oltre ad un po di vergogna  implacabili lacrime di commozzione sono spuntate fuori, ed anche un pizzico di malinconia. Rivivrei subito un periodo come quello, fatto non di eventi particolari, ma di un entusiasmante ritrovarsi  tra neoamici, liberi e spensierati. Quelli che siamo ritratti in questo video, adesso, abbiamo vite molto diverse da   allora, molto divese soprattutto nel campo professionale (quasi tutti eravamo disoccupati ) e sentimentale ( eravamo tutti liberissimi). Ora ognuno ha la sua vita più o meno impegnata, più o meno stressata, più o meno felice. Penso che  siamo stati  fortunati a poter avere dei  così bei ricordi, ed  anche un amico che ogni tanto con i suoi video ce li fa rivivere  ......

http://www.hydra.li/a/sicilia2000.wmv

 

 





lombrico alle 19:19 | commenti (1) | permalink



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